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Le nostre proposte sulle novità più interessanti dalle cantine italiane ed internazionali. Ogni mese una nuova entrata da sperimentare.
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BOURGOGNE

Alle vaste e sfavillanti tenute bordolesi, la Borgogna contrappone il suo vivo sapore rurale. La proprietà fondiaria è frazionatissima, a seguito della confisca e ridistribuzione post-rivoluzionaria del latifondo ecclesiastico. Il più esteso tra i grand cru, Clos de Vougeot, annovera ben 56 proprietari diversi, ciascuno con la sua etichetta ed il suo livello qualitativo.
Il fascino sottile e sfuggente dei rossi borgognoni molto deve al capriccioso Pinot Nero, che qui arricchisce il suo variegato e stratificato profilo gusto-olfattivo con note tipicamente “ borgognone”, ed evolve nelle annate giuste e tra i produttori più bravi, in modo “lunare” ed “aereo”.anche in Borgogna la classificazione è gerarchica , riservando la generica denominazione regionale, estesa a tutto il territorio ai vini più correnti. Maggior qualità si riscontra nelle appellazioni comunali, soprattutto in Cote d'Or, e ancor più nei crus, classificati in grand cru o premier cru, con nomenclatura inversa rispetto al Medoc bordolese: il grand cru è il fuoriclasse, il premier cru è secondo in valore.
Altra fonte di possibile confusione deriva dall'aver spesso aggiunto il nome dei crus più celebri a quello dei relativi comuni: Vosne.Romanèe è un appellazione comunale, laddove il mitico e carissimo Romanèe-Conti è il suo gioiello. La Cote de Nuits, porzione settentrionale della Cote d'Or, è il regno dei rossi più impotanti, longevi, alcuni leggendari. Nella Cote de Beaune, lembo sud della Cote d'Or, fioriscono rossi più esili ed eterei, eleganti a Volnay e più morbidi a Pommard, ma soprattutto i più grandi vini bianchi del mondo, maestosi, eleganti, longevi, polposi, gravidi di profumi dopo alcuni anni di bottiglia. Tutti i bianchi borgognoni sono chardonnay passati in legno, eccezion fatta per i bourgogne-aligotè, dall'omonimo vitigno più semplice e rustico.
Fuori dalla Cote d'Or, i terreni di Chablis, a nord-ovest, conferiscono allo chardonnay un tono particolarmente fresco e minerale; Poully –fuissè ed il Maconnais in generale, si distinguono invece per la polpa e per la speziatura dei propri vini, generalmente meno succosi e longevi dei precedenti.
Il Beaujolais, infine, appartiene alla Borgogna solo amministrativamente; qui infatti prospera il selvatico gamay, che fornisce un rosso piacevole, sottile, tanto profumato quanto incapace di invecchiare bene; da sempre il prototipo d'ogni novello nella versione Beaujolais nouveau.


Vini Bianchi
Chablis Saint Pierre '07 Albert Pic
Chassagne montrachet 1er Cru Les Morgeot '02 Louis Latour
Puligny Montrachet '04 Le Flaive
Puligny Montrachet 1er Cru Le Champgains 1999 Louis Latour

Vini Rossi
Bourgogne Rouge Noble Souche '04 Denis Mortet
Clos de Vougeot 2002 Jean Grivot
Gevrey Chambertin 1er Cru Les Issarts '99 Domaine Faiveley
Nuits St. Georges '02 1er Crù Les Roncieres Jean Grivot
Nuits St. Georges 1er Cru Les Porets '97 Domaine Faiveley
Vosne Romanee 2003 Jean Grivot



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