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Sono oltre 1000 le etichette dei vini presenti nell'Enoteca, insieme ai distillati e ad alcuni prodotti locali, facilmente consultabili all'interno della sezione. |
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Sezione a cura di Walter Semprini.
Quella che segue è una guida minima, per conoscere meglio uno dei grandi patrimoni alimentari e culturali del nostro Paese, il formaggio.
Rappresentato da alcune centinaia i tipi di cacio prodotti nelle varie regioni della penisola, il formaggio può concludere un pranzo semplice o raffinato, oppure rappresentare il piatto unico per uno spuntino, accompagnato da un bicchiere di buon vino. A questo proposito, le presentazioni sono accompagnate da alcune indicazioni che segnalano gli accostamenti più indicati con alcuni vini. Inoltre, ulteriori indicazioni su come presentare e servire i diversi tipi di formaggio, sono illustrate nel Galateo.
La nostra guida toccherà tutte le regioni italiane, anche quelle che non hanno ancora ottenuto alcun riconoscimento europeo D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta), spettante ai prodotti alimentari tipici in ambito comunitario.
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I formaggi italiani che hanno ottenuto questo riconoscimento europeo, ai sensi del regolamento CE 2081/92 sono: Fontina e Valle DAosta Fromadzo (Valle dAosta); Bra, Castelmagno, Gorgonzola, Murazzano, Raschera, Robiola di Roccaverano, Toma Piemontese (Piemonte); Bitto, Formai de Mut, Gorgonzola, Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Taleggio, Valtellina Casera (Lombardia); Asiago, Monte Veronese (Veneto); Montasio (Friuli Venezia Giulia); Parmigiano Reggiano (Emilia Romagna); Pecorino Toscano (Toscana); Casciotta dUrbino (Marche); Pecorino Romano (Lazio); Mozzarella di Bufala Campana (Campania); Canestrato Pugliese (Puglia); Caciocavallo Silano (Calabria); Pecorino Siciliano, Ragusano (Sicilia); Fiore Sardo, Pecorino Sardo (Sardegna).
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