| Il formaggio si serve solitamente come dessert ma non è raro che possa sostituire, nei pasti familiari o tra amici, il piatto di mezzo. In questi casi occorre un certo stile nella presentazione, perché i commensali non pensino che venga loro servito un cibo di ripiego, che non ha richiesto alcuna cura per la preparazione. Strumenti adatti, quali taglieri di legno o ceramica, vassoi girevoli per una scelta più comoda, speciali coltelli dotati di lama seghettata e coltellini a lama corta e appuntita, sono disponibili in commercio nei negozi specializzati.
Nei pranzi formali o più impegnativi il formaggio non si dovrebbe servire alla sera, mentre lo si può offrire alla seconda colazione, prima del dessert. In questo caso, invece di impiegare vassoi rustici, è preferibile disporre i formaggi su piatti tondi o ovali di grandi dimensioni.
Ogni tipo sarà stato liberato dall’involucro e, ove richiesto, anche dalla crosta. Dovranno essere presenti almeno un formaggio molle, uno a pasta dura, uno piccante e, per rendere più raffinato il plateau, una o più qualità di formaggi francesi, che saranno stati tolti dalle loro scatole e liberati dagli involucri, ma non dalla crosta, che verrà mangiata con il formaggio stesso.
Ogni commensale taglia le sue porzioni sul piatto di portata, con il coltello di cui questo è corredato e con lo stesso coltello le deposita nel proprio piatto. Il formaggio molle si taglia con il proprio coltello a piccoli pezzi che si potranno poi spalmare su fettine di pane, portate alla bocca con la mano sinistra; gli altri formaggi si mangiano con coltello e forchetta, sistema ottimo, comunque, anche per i formaggi molli.
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